Wikipedia, la campagna donazioni e l’appello di Jimmy Wales: perché non sborserò un centesimo.

Ogni anno arriva sempre puntuale come le feste comandate. Si materializza con la solita faccia rassicurante di Jimmy Wales e un link con un breve messaggio di testo che compare su tutte le voci di Wikipedia: “Per favore, leggi: appello personale del fondatore”.
Che poi tu incuriosito, ci caschi ogni volta. E scopri che l’appello in questione è sempre lo stesso, quello che hai già letto l’anno prima e chiede sempre la stessa cosa: ci servono soldi, sarebbe il caso che tu ne sganciassi qualcuno.
Ho donato a Wikipedia per alcuni anni consecutivi. In genere una piccola somma simbolica a due zeri. L’anno scorso l’ho fatto con un po’ di scetticismo in più rispetto agli anni passati per vari motivi (inaccuratezza, inattendibilità e faziosità di alcune voci, errori o svarioni più o meno evidenti, varie ed eventuali).
Quest’anno però non lo farò per un motivo ben preciso che riguarda il contenuto dell’appello di Wales.
L’ho letto e riletto. E più lo rileggo e più lo trovo invadente, fastidioso e antipatico. Soprattutto sul finale. Quando parte con quel “se tutti quelli che leggono questo messaggio donassero 5€, dovremmo richiedere donazioni solo un giorno all’anno” per poi continuare con “ma non tutti possono o intendono donare”.
Non chiedetemi perché, ma lo trovo davvero urticante. Ilpossono lo tollero, l’intendono un po’ meno. È come quando qualcuno vuole insinuarti in modo strisciante un senso di colpa per qualcosa di cui tu non sei responsabile. Tant’è che Wales continua con “e va bene così”. Tanto “ogni anno, decide di donare proprio il numero di persone sufficiente”.
Che leggendo tra le righe suona tanto come un “possiamo anche farcela senza quelli come te che leggono solo a sbafo queste pagine”.
E questa cosa, caro Wales, non mi piace. Perché da utente che non può o non intende donare un centesimo, per usufruire di contenuti dalla qualità in alcuni casi passabile, in altri decisamente meno, non voglio proprio sentirmelo dire.

Il Galaxy Nexus LTE mostra il suo profilo

Il nuovo Galaxy Nexus di Samsung arriverà in USA, tramite il gestore Verizon, in una versione arricchita dalla possibilità di operare anche sulle reti veloci LTE (4G). L'aggiunta di questa funzionalità, tuttavia, comporta un leggero aumento del suo spessore che arriva a 9.45 millimetri. Aumento di potenza anche per la batteria che passa da 1750mAh a 1850mAh. 
Cambiamenti estetici anche per quanto riguarda la cornice del device che diventa di un colore grigio/nero. Leggermente variata anche la tonalità di colore della cover posteriore.

Si avvicina il debutto in USA del Motorola DROID 4?

Motorola continua a pensare agli amanti delle tastiere QWERTY hardware e si appresta a lanciare la quarta generazione del DROID, quello che da noi si chiama Milestone. Il nuovo DROID 4 dovrebbe arrivare in USA dal prossimo 8 Dicembre tramite il gestore Verizon e dovrebbe supportare le reti LTE 4G.

Tra le altre caratteristiche di questo smarphone basato su Android in versione 2.3.5 Gingerbread (aggiornabile ad Ice Cream Sandwich) troviamo un display da 4 pollici Super AMOLED Advanced e fotocamera con possibilità di registrazione video a 1080p. Non ci sono informazioni sul tipo di processore, probabilmente un dual core, e la quantità di memoria disponibile.

Un video per ripercorrere la storia del produttore HTC

Un video di due minuti e trenta secondi per ripercorrere la storia del produttore taiwanese di HTC. Tutto inizia nel 1997 con lo sviluppo del primo device "touch & wireless" che debutta nel 1998.  Si passa poi dai palmari iPaQ realizzati per la Compaq al primo device 3G lanciato nel 2005. Nel 2006 viene integrato il GPS e nel 2007 arrivano le "gesture" sui touchscreen con le prime interfaccie personalizzate.

Nel 2008 debutta il primo smartphone al mondo basato su Android e nel 2009 arriva l'interfaccia Sense. Nel 2010 tocca al primo 4G e nel 2011 è tempo di tablet.

Il resto è storia recente.

Il Samsung Galaxy S II in versione rosa arriva in Europa

Come ipotizzato, il Galaxy S II in versione Pink varca i confini coreani per approdare anche in Europa. Il "top di gamma" di Samsung basato su Android, nel femminile color rosa è, infatti, comparso sul sito del gestore svedese 3 che lo vende in esclusiva con abbonamento per 24 mesi. Al momento non ci sono informazioni sul possibile arrivo di questa versione anche in Italia.

Samsung Galaxy S II racchiude in uno spessore di soli 8,49 mm tante innovative caratteristiche tecniche. Oltre al potente processore dual core ed al display Super Amoled Plus da 4.27 pollici troviamo il supporto alle reti HSPA, una fotocamera da 8.0 megapixel con AF e Flash LED, ricerca e comandi vocali ed i quattro nuovi Samsung Hub. 

Android primo nelle vendite e nei malware

Google sta vivendo un momento d’oro per quanto concerne l’andamento delle vendite degli smartphone con sistema operativo Android, avendo raggiunto e, nell’ultimo periodo, consolidato, il primo posto in assoluto in termini di market share.

Parallelamente, l’OS si aggiudica anche il "premio" di piattaforma più vulnerabile ai malware ed ai trojan, come già mostrat in numerose ricerche e qui ribadito da uno studio di Bit9 intitolato “The Most Vulnerable Smartphones of 2011”.

Il principale problema correlato ad Android, oltre alla carenza di un controllo diretto da parte di Google delle applicazioni approvate nelMarket, consiste nella sostanziale obsolescenza della versione del sistema operativo presente sui dispositivi in commercio.

Dallo studio di Bit9, infatti, emerge come il 56% degli smartphones Android abbia versioni non aggiornate dell’OS: secondo la software company, “i produttori di telefoni Android lanciano spesso nuovi smartphones con un software vecchio, e sono lenti nella fase di upgrade alle più recenti e più sicure versioni di Android. In alcuni casi, i telefoni non vengono affatto aggiornati, poiché i produttori concentrano la loro attenzione sui nuovi modelli, lasciando i consumatori bloccati con un software insicuro”.

Nella speciale classifica, qui sotto riportata dalla posizione 1 alla 13, troviamo sul gradino più basso del podio il Sony Ericsson Xperia X10, al secondo posto l’HTC Desire ed in prima posizione il Samsung Galaxy Mini.

Dodici modelli su tredici sono dunque Android, ma a completare la classifica c’è anche l’iPhone 4, una volta tanto fuori dal podio...


Arrivano i primi iPhone "brasiliani"

Come anticipato qualche mese fa, la Foxconn ha aperto un nuovo stabilimento al di fuori dei confini cinesi per la produzione di iPad 2, iPhone 4 ed iPhone 4S.

Oggi sono comparse in rete le immagini dei primi esemplari del device di Cupertino con la dicitura “Designed by Apple in Californa - Industria Brasileira” e con l’identificazione del modello con le lettere“BR”, a prova che il sito produttivo è non solo già operativo, ma anche pronto ad immettere sul mercato i primi modelli assemblati.

Lo stabilimento, situato a Jundai, San Paolo, nasce dopo che il Presidente brasiliano Dilma Rousseff aveva annunciato agevolazioni fiscali per le aziende ubicate sul territorio nazionale.
Come conseguenza di questo, Foxconn ed altre società avevano deciso di realizzare siti produttivi al fine di ridurre sia i costi che la distanza geografica tra la zona di produzione ed il mercato nord americano.

Il colosso cinese ha investito più di 12 miliardi di dollari per questa operazione, e con il primo modello che esce dai cancelli della fabbrica inizierà a raccoglierne i frutti.

  

La USPTO dedica una mostra ai brevetti di Steve Jobs

30 iPhone giganti su cui scorrono le immagini di Steve Jobs e degli oltre trecento brevetti e marchi che ha registrato nell'arco della sua vita. Questa installazione, omaggio al fondatore di Apple, è stata organizzata dall'U.S. Patent and Trademark Office nell'atrio del Madison Building ad Alexandria, in Virginia e resterà aperta fino al prossimo 15 Gennaio 2012.

"Questa mostra commemora il grandissimo impatto che l'imprenditorialità e l'innovazione di Steve Jobs ha avuto sulla nostra vita quotidiana", ha affermato David Kappos, direttore dell'USPTO. "I suoi brevetti ed i suoi marchi forniscono un esempio lampante dell'importanza che le proprietà intellettuali hanno nel mercato globale." 



Fedeltà ad uno smartphone cresce con il numero di app usate

Per un consumatore su cinque che possiede sia un iPad che un iPhone sarebbe più difficile cambiare device che il conto corrente bancario o fornitori di gas o elettricità. Lo rivela un sondaggio condotto dalla GfK Group in Brasile, Cina, Francia, Germania, Giappone, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti che si poneva l'obiettivo di trovare cosa ostacola un consumatore nel passaggio tra i vari tipi di smartphone e "l'impatto delle loro attitudini verso una completa user experience"

Secondo GfK, la fedeltà a una marca di smartphone (e ad un sistema operativo) cresce con il numero di applicazioni e servizi che un utente utilizza. Il punto di svolta, afferma lo studio, si ha quando un utente utilizza sette o più servizi sul proprio device. I consumatori degli Stati Uniti sono i più propensi a utilizzare sette o più servizi (61%), seguiti a ruota dalla Cina (56%) e Brasile (53%). I consumatori europei utilizzano invece un minor numero di servizi sul proprio smartphone: Francia e Italia il 46%, la Germania il 45%, la Spagna il 43% ed il Regno Unito il 42%.

Di tutti gli utenti che hanno partecipato alla ricerca, il 72% ha detto che la semplicità è l'elemento chiave nella loro "user experience" quotidiana. Ciò significa che il passaggio da un telefono che già sanno usare ad uno nuovo è sostanzialmente il maggior ostacolo. Tra le varie "barriere", il 33% degli intervistati ha citato l'impossibilità di non poter usare le loro applicazioni abituali, il 29% la necessità di imparare ad usare un nuovo sistema operativo ed il 28% il bisogno di spostare tutti i contenuti multimediali da un tipo di smartphone ad un altro.

Per l'80% dei consumatori che possiede una tablet, uno smartphone e un PC è risultato importante poter accedere a contenuti multimediali (musica, libri, applicazioni) su uno qualsiasi dei loro dispositivi collegati a Internet.

Motorola Droid 4, ecco tutte le caratteristiche ufficiose

In attesa dell'arrivo sul mercato statunitense, ecco svelate tutte le caratteristiche tecniche del nuovo DROID 4, smartphone di Motorola Mobility basato su sistema operativo Android e dotato di tastiera QWERTY a scorrimento laterale.

Il DROID 4 è dotato di supporto alle reti WCDMA, CDMA, GSM, LTE ed HSDPA, display TFT con risoluzione qHD da 960x540 pixel, processore dual core da 1.2GHz, 1GB di memoria RAM (DDR2), 16GB di memoria integrata espandibile tramite slot microSD, connettività WiFi 802.111 b/g/n, Bluetooth, USB 2.0, HDMI, DLNA, jack audio da 3.5 millimetri, radio FM stereo, fotocamera da 8 megapixel con flash a LED con stabilizzatore ed in grado di registrare video in full HD, fotocamera frontale e ricevitore GPS assistito. 

Il Motorola Droid 4 dovrebbe essere in vendita in USA con il gestore Verizon a partire dall'8 di Dicembre.